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Vittorie principali raggiunte da 2112 bambini cerebrolesi (1998-2008)STRISCIODei 772 bambini inizialmente incapaci di muoversi, 330 (il 43%) hanno strisciato sulla pancia per la prima volta nella loro vita. In breve, sono passati dalla paralisi alla capacità di strisciare attraverso una stanza senza alcun tipo di aiuto. Quando un bambino riesce a muoversi da un punto "A" ad un punto "B" per la prima volta nella sua vita, raggiunge uno degli obiettivi più imporanti della sua vita. Sotto l'aspetto fisico, il bambino è finalmente "libero" per la prima volta, e può (entro certi limiti) andare dove vuole senza dover necessariamente dipendere da altri esseri umani. All'inizio i bambini si muovono sulla pancia, spostandosi in avanti usando braccia e gambe per spingersi. Lo strisciare è muoversi per il gusto di muoversi. Quando un bambino impara a muoversi strisciando sulla pancia per una certa distanza, riceve la vittoria dello striscio. CARPONIDei 391 bambini che erano incapaci di carponare, 265 (il 68%) hanno cominciato a muoversi in questo modo. Ciò significa che questi bambini sono stati in grado di sconfiggere la forza di gravità e di muoversi nella terza dimensione: si muovono dunque in giro per la casa spostandosi su mani e ginocchia. Quando un bambino riesce a muoversi da un punto "A" ad un punto "B" per la prima volta nella sua vita, raggiunge uno degli obiettivi più imporanti della sua vita. Sotto l'aspetto fisico, il bambino è finalmente "libero" per la prima volta, e può (entro certi limiti) andare dove vuole senza dover necessariamente dipendere da altri esseri umani. All'inizio i bambini si muovono sulla pancia, spostandosi in avanti usando braccia e gambe per spingersi. Lo strisciare è muoversi per il gusto di muoversi. Quando un bambino impara a muoversi strisciando sulla pancia per una certa distanza, riceve la vittoria dello striscio. CAMMINODei 380 bambini che non erano in grado di camminare, 194 (il 52%) hanno iniziato a camminare senza aiuto per la prima volta nella loro vita. Quando un bambino si alza in piedi, lascia andare ogni appoggio e compie il primo passo indipendente, si tratta di un momento storico. Ha accettato di sfidare la gravità, e di appoggiarsi sul pavimento per pochi centimetri quadrati. Si tratta di una posizione precaria che, di tutte le creature viventi, solo l'uomo ha conquistato. In termini di motricità, il bambino raggiunge per così dire la piena cittadinanza tra gli esseri umani. Quando un bambino riesce a stare in piedi in mezzo ad una stanza senza perdere l'equilibrio, riesce a camminare in maniera indipendente, e sceglie il cammino come mezzo di trasporto personale, merita la vittoria del cammino. CORSADei 455 bambini capaci di camminare ma non di correre, 263 (il 58%) hanno imparato a correre per la prima volta. Man mano che il bambino cammina, migliora la propria coordinazione così come la capacità di dominare la posizione eretta. Nella continua ricerca di un modo di muoversi sempre più efficiente, comincia ad accelerare il cammino: spinge il corpo in avanti e solleva meglio i piedi dal pavimento. All'inizio il movimento è sgraziato, e la velocità è mantenuta solo per pochi sencondi. Il cammino si fa più svelto; la pratica gli insegna come mantenere la posizione verticale muovendosi nello spazio. Con l'esperienza aumenta la velocità e, ad un certo punto, entrambi i piedi sono sollevati in aria. Il bambino vola, anche se solo per la frazione di secondo: finalmente prova l'euforia della corsa. PAROLADei 907 bambini che non erano in grado di parlare, 431 (il 48%) hanno parlato per la prima volta nella loro vita. Solo gli esseri umani, grazie alla corteccia superiore, sono in grado di emettere una serie di suoni carichi di un significato astratto, simbolico e frutto di una mutua convenzione. Il risultato è il linguaggio umano nelle sue centinaia di forme, che vanno dall'inglese al russo, dal francese allo Swahili, eccetera. Quando un bambino inizia ad utilizzare con costanza un vocabolario di minimo dieci parole ed almeno due coppie di parole, e lo fa in maniera spontanea e con consapevolezza del significato, riceve la vittoria del linguaggio. SCRITTURADei 541 bambini che non erano capaci di scrivere, 150 (il 28%) hanno scritto per la prima volta nella loro vita. La scrittura è la capacità di esprimere il linguaggio in modo simbolico utilizzando uno strumento. Anche la scrittura, come la lettura, è una funzione propria dell'uomo, prodotto della corteccia superiore. Dal punto di vista della competenza manuale, la scrittura è la più sofisticata funzione della corteccia umana. Quando un bambino riesce a scrivere per mezzo di uno strumento almeno dieci parole e due coppie di parole, si può dire che ha acquisito un nuovo mezzo di comunicazione significativa, e riceve la vittoria della scrittura. |
VISTADei 252 bambini che erano ciechi, 213 (l'85%) hanno visto per la prima volta nella loro vita; tra questi 178 hanno imparato a leggere. Al momento della nascita i bambini sono ciechi: riescono solo a discernere la luce dall'oscurità e nulla più. Ciò corrisponde al livello I del Profilo di sviluppo degli Istituti: in quel momento il neonato ha solo il riflesso pupillare. Man mano che matura, il bambino comincia a distinguere i contorni. Si tratta dell'inizio della vista. Questo è il livello II del profilo di sviluppo. Quando un bambino comincia a rispondere ai dettagli, significa che ha sviluppato sufficientemente la vista rispetto ai suoi bisogni primari. Questo corrisponde al livello III del profilo di sviluppo. Alcuni bambini non hanno alcun riflesso alla luce (che non vedono), e si trovano perciò sotto al livello I del profilo. Questo è ciò che si definisce cecità. Alcuni bambini hanno solo il riflesso alla luce, e possono solamente distinguere la luce dal buio. Anche in questo caso si parla di cecità. Si può dire che i bambini al di sotto di un anno d'età che non sono in grado di vedere i dettagli presentano una cecità funzionale. Alcuni bambini vedono solo i contorni; anche in questo caso si parla di cecità funzionale, perchè oltre l'anno di vita il bisogno visivo va ben oltre quello presentato da questo stadio. Per un bambino che si trova al di sotto del livello II nella colonna della vista del profilo di sviluppo e che ha più di dodici mesi d'età essere in grado di vedere dei dettagli per la prima volta, e godere di conseguenza di una vista utile rispetto ai suoi bisogni, è un grande avvenimento. Quando ciò accade, si può dire che un bambino che era cieco, o cieco da un punto di vista funzionale, ora ci vede, e merita quindi la vittoria della vista. UDITODei 110 bambini che erano sordi, 100 (il 91%) hanno udito per la prima volta nella loro vita. Per essere in grado di capire il linguaggio, dobbiamo essere prima di tutto in grado di udirlo. La mancanza di questa abilità costituisce per noi essere umani un serio handicap da un punto di vista funzionale, in quanto lo sviluppo del linguaggio dipende proprio dalla capacità di udire e capire ciò che ci viene detto. Ci sono bambini che cominciano il programma degli Istituti in stato di sordità, e non sono in grado di rispondere ai suoni. Quando un bambino in tali condizioni acquisisce la capacità non solo di udire i suoni ma di rispondere ad almeno 10-25 parole e di seguire delle semplici indicazioni, quel bambino merita la vittoria dell'udito. COMPRENSIONEDegli 883 bambini i cui livelli di comprensione erano inferiori a quelli di un bambino di tre anni, 805 (il 91%) sono stati in grado di capire almeno quanto un bambino medio di tre anni per la prima volta nella loro vita. Già alla nascita i bambini cominciano il processo così complesso e quasi miracoloso del decifrare il linguaggio umano. Si tratta di un qualcosa che tendiamo a dare per scontata tranne ovviamente quando non accade. Una volta che i bambini sviluppano la capacità di capire i suoni portatori di un significato, cominciano anche a capire le parole e, infine, le frasi più semplici. Quando un bambino è in grado di capire almeno duemila parole e centinaia di frasi elementari, significa che ha raggiunto una punto fondamentale della sua crescita neurologica: in quel momento può infatti comprendere delle istruzioni complesse, composte di due o tre passaggi, e di capire il significato di concetti temporali come lo 'ieri' ed il 'domani'. Quel bambino possiede insomma la capacità di comprensione degli elementi di base del linguaggio orale umano. Un bambino medio ha bisogno di tre anni per raggiungere questo livello. Quando un bambino in programma acquisisce la capacità di capire il linguaggio umano quanto o più di un bambino di tre anni, guadagna la vittoria della comprensione. LETTURADei 1.156 bambini che erano incapaci di leggere, 1.141 (il 99%) hanno letto per la prima volta. E' difficile descrivere una funzione superba come quella della lettura senza utilizzare parole inflazionate come "veramente unica". Tuttavia l'uomo possiede sei funzioni che sono proprie solo a lui, ognuna delle quali possibile grazie alla coreccia umana superiore. Una di queste è proprio la lettura. Se anche non si può parlare di una funzione "più unica dell'altra", è vero che alcuni animali sono capaci di avvicinarsi alle altre funzioni (come il camminare in stazione eretta) ma non alla lettura. I bambini che sanno leggere hanno una porta aperta davanti a sé, una porta che permette loro di accedere a tutto quel che di bello e vero è stato scritto. Quando un bambino è capace di leggere almeno cento parole, riceve la vittoria della lettura. Vale qui la pena sottolineare che l'età dei bambini che ricevono tale vittoria è spesso sensibilmente inferiore ai sei anni. |
SALUTEDei 1.262 bambini che sono rimasti in programma per almeno 12 mesi, 371 (il 29%) hanno raggiunto e mantenuto una salute perfetta per 12 mesi consecutivi. Oltre ai problemi di sviluppo legati alla loro situazione neurologica, la maggior parte dei bambini cerebrolesi è cronicamente ammalata, al punto che alcuni si trovano in pericolo di vita per via delle continue infezioni. Una volta iniziato un programma neurologico a pieno regime, ci si può aspettare che la salute di un bambino cerebroleso migliori drammaticamente. Uno dei nostri obiettivi è infatti che il bambino non si ammali più, e che non soffra di nessuna di quelle condizioni che rallentano o disturbano le sue capacità , come le allergie, le crisi e la fatica. I bambini che ricevono la vittoria della salute sono quelli che, pur facendo un programma neurologico per molti versi estenuante, rimangono perfettamente sani per almeno dodici mesi. Nel 1998 la durata media del periodo di perfetta salute dei bambini che hanno rievuto questa vittoria era di 28,2 mesi. Questo risultato è assolutamente sorprendente, specie se messo in confronto con l'andamento della salute di qualunque bambino medio: i pediatra si aspettano che un bambino normlmente sano abbia in media 9 - 12 malattie dell'apparato respiratorio per anno, e tendono a preoccuparsi solo se il bambino si ammala molto più spesso. DISINTOSSICAZIONEDei 474 bambini che assumevano farmaci anticonvulsivi, 347 (il 73%) sono stati totalmente disintossicati. 30 dei bambini rimanenti stanno attualmente raggiungendo con successo la disintossicazione completa. Al momento della valutazione iniziale, il 53% dei nostri bambini risulta avere una storia di crisi o convulsioni. Nel 1993 il 37% dei bambini da noi visti per la prima volta soffriva o aveva sofferto di crisi nei dodici mesi precedenti, ed il 31% assumeva farmaci anticonvulsivi. In questo gruppo, alcuni bambini assumevano contemporaneamente anche tre farmaci diversi. Nonostante ciò, spesso le crisi continuavano indisturbate ed inalterate: l'84% dei bambini sotto terapia farmacologica continuava a presentare crisi nonostante gli antiepilettici. Tali farmaci hanno un effetto sedativo oltre che una serie di altri effetti collaterali; per questa ragione i nostri bambini vengono sottoposti ad un accurato programma di riduzione ed eliminazione di tali sostanze, il tutto sotto il controllo del nostro staff medico. Nel 1993 riuscimmo a raggiungere la completa eliminazione dei farmaci per il 67% di quei bambini; di questi, il 47% non aveva avuto crisi per almeno sei mesi dall'eliminazione di queste sostanze. Per disintossicazione intendiamo qui l'eliminazione completa di qualunque farmaco che abbia un effetto a livello neurologico, come i farmaci antiepilettici, stimolanti, antidepressivi, narcotici e tranquillanti. Quando questi sono completamente eliminati dalla vita di un bambino, questi riceve la vittoria della disintossicazione. LAUREA ALLA VITA DA PARTE DEI GENITORIQuarantasei bambini sono stati laureati alla vita da parte dei genitori. Le loro età vanno dai 19 mesi ai 32 anni e 5 mesi. La strada che porta alla laurea finale dal programma degli Istituti è lunga e complessa. A volte un bambino raggiunge l'eccellenza vera e propria in una o due aree (è cioè chiaramente al di sopra dei coetanei), mentre non ha ancora raggiunto la guarigione finale in una delle altre. In una situazione simile esistono due possibilità: o il bambino continua il programma fino a che anche quell'area mancante è perfetta, e si laurea quindi dal programma, oppure lo staff ed i genitori concordano nel farlo tornare tra i coetanei pur continuando a fare un programma neurologico specifico mirato a risolvere il problema rimanente. Nel secondo caso, ciò che la vita stessa esige ogni giorno in combinazione con la continuazione del programma neurologico, sono sufficienti perchè, col tempo, il problema rimanente si risolva. Se tutto va bene, il bambino torna agli Istituti per una valutazione finale e viene dichiarato ufficialmente laureato dal programma. Se invece i genitori non vedono i progressi ed i cambiamenti desiderati, possono contattare gli Istituti e tornare ad un programma completo. LAUREA ALLA VITA DA PARTE DELLO STAFFTrentatre bambini sono stati laureati alla vita da parte dello staff degli Istituti. Le loro età vanno dai 12 mesi ai 28 anni e 3 mesi. La strada che porta alla laurea finale dal programma degli Istituti è lunga e complessa. A volte un bambino raggiunge l'eccellenza vera e propria in una o due aree (è cioè chiaramente al di sopra dei coetanei), mentre non ha ancora raggiunto la guarigione finale in una delle altre. In una situazione simile esistono due possibilità: o il bambino continua il programma fino a che anche quell'area mancante è perfetta, e si laurea quindi dal programma, oppure lo staff ed i genitori concordano nel farlo tornare tra i coetanei pur continuando a fare un programma neurologico specifico mirato a risolvere il problema rimanente. Nel secondo caso, ciò che la vita stessa esige ogni giorno in combinazione con la continuazione del programma neurologico, sono sufficienti perchè, col tempo, il problema rimanente si risolva. Se tutto va bene, il bambino torna agli Istituti per una valutazione finale e viene dichiarato ufficialmente laureato dal programma. Se invece i genitori non vedono i progressi ed i cambiamenti desiderati, possono contattare gli Istituti e tornare ad un programma completo. LAUREA FINALEUndici bambini si sono laureati dal programma. Le loro età vanno dai 6 anni e 3 mesi ai 17 anni e 5 mesi. L'obiettivo di tutti i bambini in programma agli Istituti è quello di laurearsi e di prendere posto nel mondo con gli altri coetanei. Si tratta di un obiettivo ambizioso, e per raggiungerlo il bambino deve essere neurologicamente pari o superiore ai suoi coetanei. Ogni bambino in programma lavora duro per cercare di raggiungere l'eccellenza fisica, intellettiva e sociale. Quando un bambino le raggiunge, è perfettamente guarito neurologicamente ed è quindi pronto per la laurea. |


